L’acquisizione di Palazzo Andriani da parte di una nota famiglia lucchese ha rappresentato l’avvio di un percorso di rigenerazione architettonica particolarmente stimolante, fondato sull’equilibrio tra tutela storica e rifunzionalizzazione contemporanea. Fin dalle prime fasi progettuali l’obiettivo è stato quello di sviluppare un intervento rispettoso dell’identità stratificata dell’edificio, orientato a una nuova distribuzione funzionale che prevede spazi direzionali al piano terra e residenze ai livelli superiori. L’operazione non si limita a un semplice recupero edilizio: si tratta di un lavoro di restauro critico che tiene conto dei vincoli esistenti, in particolare della tutela della Soprintendenza sugli apparati decorativi affrescati del piano terreno. Questi elementi costituiscono un patrimonio figurativo di grande valore, che orienta le scelte progettuali verso soluzioni conservative integrate con impianti e tecnologie contemporanee, nel pieno rispetto della materia storica.